EUROPA & DINTORNI

Tornando indietro

fra rami dei 100 anni dell’albero

genealogico di questa Europa

di Nunzio Seminara

 

 

Meno di anno dopo che i Presidenti della Francia, F. Hollande e Matteo Renzi con Angela Merkel si sono recati a Ventotene per riconfermare il loro impegno nella costruzione dell’UE, una trentina di giovani tedeschi, francesi ed italiani tornano nell’Isola per rifasare “il progetto Europa”, mentre poco dopo a Taormina un summit del G7, i 7 “grandi del mondo” aggiornano i programmi e i progetti per il futuro. Del Mondo.

 

Ventotene, 22 agosto 2016, da sinistra:

Angela Merkel, Françoise Hollande, Matteo Renzi

rendono omaggio ad Alfiero Spinelli

Qualcosa incuriosisce.

Tre importanti rappresentanti della UE, Francia, Germania e Italia, fedeli agli accordi e trattati di oltre 70 anni fa fino ad oggi (non è stato proprio così, ma ancora si spera che sia così come il viaggio dei 30 giovani a Ventotene), nel dover ribadire il loro impegno “europeo” dopo l’ufficializzazione del “progetto Brexit”, fanno parte di un incontro al vertice dei “grandi del Mondo” per parlare del “resto del Mondo”. Parlare per sé, o anche per l’Europa.

Domanda d’obbligo, e d’attualità, quasi pleonastica: ma l’Europa è Unita? Perché “i 30 giovani” rappresentano sì, l’Europa, ma sono soltanto di nazionalità tedesca, italiana e francese come quella dei Capi di Governo “visitatori” di un anno prima?

Cerchiamo di saperne di più nella sintesi della sua Storia di questi ultimi 100anni.

 

Il processo dell’ Europa Unita,

idea e costruzione:

 

L’ AVANGUARDIA

EUROPA di qua

EUROPA di là

LE FASI

FABBRICA EUROPA

STRUMENTI

INTORNO ALLA UE

RIFLESSIONI

IL GLIFO BAROCCO

PIAVE nostrum

 

LAVANGUARDIA

 

Era il 1922 quando un nobile austro-ungarico, il Conte Richard Nikolaus, nato a Tokio nel 1894 e morto nel 1972, scriveva un libro intitolandolo “Pan Europa”, auspicando elitariamente una unione Pan-Europea, l’Unione Paneuropea o Paneuropa.

Fu primo ispiratore ufficiale dell’Europa di oggi?

 

Il Conte Richard Nikolausdi Coudenhove-Kalergi

 

 

La Società delle Nazioni

 

Lo spirito dell’Associazionismo fra popoli s’era delineato con la Società delle Nazioni, che dopo il trattato di pace del 1919 a Versailles sorse dietro la spinta degli U.S.A. come dall’ultimo dei 14 punti programmati dal suo Presidente Tomas Woodrow Wilson :

 

 

 

 

….. 14 – Dovrà essere creata un’associazione delle nazioni, in virtù di convenzioni formali, allo scopo di promuovere a tutti gli stati, grandi e piccoli indistintamente, mutue garanzie d’indipendenza e di integrità territoriale.”

 

da sinistra: David Lloyd George, Vitorio Emanuele Orlando,

Georges Clamanceau e Tomas Woodrow Wilson

Ma proprio gli Stati Uniti d’America non ne fecero parte per l’opposizione in Senato dei Repubblicani.

Francia, Gran Bretagna, Giappone, Italia furono i primi Paesi che ne fecero parte, si aggiunse (1926) la Germania, che si ritirò nel 1933, insieme al Giappone seguito nel 1937 dall’Italia, mentre l’URSS, ammessa nel 1934, fu espulsa nel 1939.

Lo spirito fondativo si delineò labile e inesistente negli anni che seguirono il “manifesto di Wilson”, in particolare per il fallimento del principio ordinativo del mantenimento della pace infranta dal secondo conflitto mondiale, si sciolse (1946) con l’entrata in vigore dello statuto dell’ONU.

 

PARIGI, 2^ fase: immagine reale di repertorio

Da sinistra: Gen. Ferdinand Foch, George Clemanceau, David Lloyd George,

Vittorio Emanuela Orlando, Sidney Sonnino

 

 

chicca editoriale su PARIGI, 2^ fase: immagine “tagliata” da Leonardo.it

 

danno fastidio i militari?

anche nelle foto pubbliche di repertorio?

forse perché diceva Clemanceau:

La guerra è cosa troppo seria per farla fare ai militari

n.d.r.: e sulla politica?

 

ab urbe condita

VENTOTENE

La più concreta idea per l’Istituzione di una Federazione Europea nasce con il Manifesto di Ventotene redatto tra il 1941 ed il 1944 da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Ursula Hirschmann con il titolo Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto, quando per motivi politici furono confinati presso l’isola di Ventotene, nel mar Tirreno.

Altiero Spinelli a Ventotene

Ernesto Rossi

Ursula Hirschmann

Un’antica “mappa” dell’Isola di Ventotene

e del vicino isolotto di Santo Stefano

 

L’isolotto di Santo Stefano

La “Casa Circondariale” nell’isolotto di Sato Stefano

 

 

A       d i      q u a

 

U E

EUROPA UNITA

Bandiera dell’Unione Europea

Il disegno della Bandiera dell’Unione Europea era preminente nella ventina di bozzetti presentati in un concorso pubblico del 1955 dal francese Arsène Heitz, disegnatore presso l’ufficio postale del Consiglio d’Europa e che si ispirò all’azzurro del cielo ed alle 12 stelle, quelle dell’Apocalisse biblica o degli Apostoli di Gesù, che appaiono come la corona della Madonna alla quale, credente cattolico, era assai devoto. E’ da citare che il presidente della Commissione giudicatrice era un ebreo e questo diventa una sorta di marchio giudeo-cristiano quale matrice simbolica dell’Europa.

Arsène Heitz

E, caso volle, ma non è da credersi fosse proprio un caso, che la seduta della scelta del disegno della Bandiera Europea si svolse, in quel 1955, l’8 dicembre, giorno in cui il mondo cattolico celebra la festa dell’Immacolata Concezione……Quale premessa a questa descrizione dell’ “Europa Evolutiva”, i titoli delle fasi del processo europeo, spesso si sovrappongono e, già nella composizione delle sigle, evidenziano la complessità del percorso di questi ultimi 70 anni.

L’elenco che segue comprende alleanze di Paesi propriamente “occidentali” e quelle dell’intero continente, perché “la vicinanza” li coinvolge in un mondo sempre più “allargato” con lo sguardo oltre propri confini,dove lo sviluppo delle dinamiche economico-commerciali e, di conseguenza quelldella politica, può essere condiviso.

 

In successione cronologica gli accordi che segnano la nascita dell’Unione Europea:

 

  • 1944 : BENELUX
  • 1948 : OECE
  • 1950 : UEP
  • 1951 : CECA
  • 1956 : MEC
  • 1957 : CEE
  • 1957 : CEEA
  • 1958 : BEI
  • 1959 : EFTA
  • 1985 : SHENGEN
  • 1992 : SEE
  • 1993 : FEI

 

 

A      d i      l a’

C I S

Commonwealth degli Stati Indipendenti

 

Badiera del CIS

Gli accordi:

 

  • 1991 : CISFTA
  • 1992 : SEE
  • 1994 : BAFTA
  • 1995 : CEFTA

 

 

L E     

 

BENELUX

 

BENELUX, ovvero Belgique, Nederland, Luxembourg, l’unione doganale sottoscritta nel 1944 nella convenzione di Londra per l’unificazione dei sistemi fiscali e monetari dei governi in esilio dei tre Paesi. In vigore il 1º gennaio 1948, nel 1958 fu siglato un successivo trattato che sancì a l’AIA l’unione economica entrata che entrò poi in vigore novembre 1960 con lo scopo di promuovere il libero movimento dei lavoratori, dei capitali, dei servizi e delle merci nella regione. Si può affermare sia stato il primo tassello operativo dell’attuale Unione europea.

I Paesi membri del BeNeLux

OECE

L’Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea è stata un’organizzazione internazionale attiva dal 1948 al 1961. Fu istituita il 16 aprile 1948 per controllare la distribuzione degli aiuti statunitensi del Piano Marshallper la ricostruzione dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale e favorire la cooperazione e la collaborazione fra i Paesi membri. Fu la prima organizzazione sovranazionale del dopoguerra a svilupparsi nell’ Europa occidentale.

UEP

Unione Europea dei Pagamenti

Sistema di pagamenti multilaterali formalizzato nel 1950 da parte dei Paesi membri dell’OECE, che permise una compensazione dei crediti in una moneta europea di uno stato membro verso l’altro e che nel 1959 si trasformò nella convertibilità delle monete.

 

CECA

 

 

La CECA, ComunitàEuropeadelCarbonee dell’Acciaio, fu creata col Trattato di Parigi del 18 aprile 1951 su iniziativa dei politici francesi Jean Monnet e Robert Schuman (il cosiddetto Piano Schuman o dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950).   

Entrò in vigore nel 1952 con lo scopo di mettere in comune le produzioni di queste due materie prime in un’Europa di sei paesi: Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.Precorse il Trattato di Roma, con il quale venne costituita la Comunità Economica Europea, divenuta Unione Europea nel 1992Scadde nel 2002.

Paesi membri della CECA

 

M E C

Mercato EuropeoComune

Il Regno Unito propose che fosse esteso il libero scambio in una più ampia area europea e con tale indirizzo si firmò nel 1956 il trattato del MEC,MercatoEuropeoComune. Riguardava un obiettivo propedeutico alla fondazione della CEE, la Comunità Economica Europea, che si concordò l’anno dopo, il 1957.

I trattati di Roma – firmati il 25 marzo 1957 e entrati in vigore il 1º gennaio 1958 – fissavano un periodo transitorio di dodici anni (conclusosi il 31 dicembre 1969) entro cui si sarebbe dovuto realizzare il mercato unico della libera circolazione di merci, servizi, persone e capitali su tutto il territorio dei sei Paesi aderenti (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo).

Nel novembre 1958 però la Francia mise il veto sulla creazione della nuova area, così il Regno Unito e la Svezia si fecero promotori dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), concretizzatosi nel 1960, insieme ad altri paesi non membri CEE (Austria, Danimarca, Norvegia, Portogallo e Svizzera).

Dal 1973, con l’ingresso di Regno Unito, Irlanda e Danimarca nella CEE, EFTA e CEEA negoziarono una serie di accordi per assicurare uniformità delle politiche economiche delle due organizzazioni, sfociata infine nell’accordo per lo Spazio Economico Europeo (SEE). Dal 1995 solo 4 membri che non sono entrati nell’UE rimangono nell’organizzazione.

CEE

ComunitàEconomicaEuropea

Nacque il 25 marzo 1957, col trattato di Roma fra sei Stati, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi dando così vita effettiva alla Comunità Economica europea(abbreviata in CEE), che aveva nei suoi obiettivi l’unione economica dei suoi membri fino a portare ad un’eventuale unione politica. Contemporaneamente si istituì la CEEA o Euratome FEI (vv. seg.)

La firma del trattato di Roma, 25 marzo 1957

 

Ratifica nei paesi membri

 

     , con Trattato d’accesso

     , procedura parlamentare

     , con Referendum

     No, con Referendum

     Referendum sospeso

     Procedura parlamentare sospesa

 

Roma, Musei Capitolini – Palazzo michelangiolesco dei Conservatori

Sala degli “Orazi e Curazi”

 

Immagine quasi emblematica per la incompleta chiusura dell’incontro dei

Paesi che avrebbero dovuto condividere la Costituzione Europea .

Il progetto “federativo” resta semplicemente un patto fra i Paesi convenuti,

non atto fondativo di ente sovranazionale.

 

A Lisbona (segue CIG Trattati) si inseriranno innovazioni che,

in evidenza, riguarderanno solo politiche per la Difesa Comune

 

CEEAoEuratom

 

La CEEA, Comunità Europea dell’Energia Atomica o Euratom, è l’organismo fondato il 25 marzo del 1957 a Roma, contemporaneamente ai trattati della CEE, per sviluppare la ricerca scientifica degli stati membri sull’energia nucleare rivolta alla produzione scientifico-industriale per soli fini scientifici.

E’ rilevante il numero di sigle che descrivono le diverse attività del’organismo:

 

  • fusione termonucleare controllata (EURATOM – FUSION);
  • gestione dei residui radioattivi (EURATOM – WASTE);
  • radioprotezione (EURATOM – PROTECT);
  • attività nel campo delle tecnologie e della sicurezza nucleari (EURATOM – NUTECH);
  • attività nucleari del centro comune di ricerca (EURATOM – JRC);
  • sicurezza nucleare;
  • misure e materiali di riferimento.

 

 

BEI

La Banca europea per gli investimenti o BEI è l’istituzione sorta nel 1957 nei lavori del trattato di Roma, avente per scopo il finanziamento degli investimenti politici dell’Unione.

Gli investimenti riguardano:

  • lo sviluppo regionale
  • le reti trans-europee di trasporto
  • lo sviluppo delle telecomunicazioni e del settore dell’energia
  • la ricerca lo sviluppo e l’innovazione
  • lo sviluppo e la protezione dell’ambiente
  • la salute e l’istruzione.

E F T A

European Free Trade Association

ovvero

Associazione Europea di Libero Scambio

 

 

Organizzazione internazionale con sede a Ginevra, costituita il 20 novembre 1959 e ratificata da Austria, Danimarca, Gran Bretagna, Norvegia, Portogallo, Svezia e Svizzera, allo scopo di rimuovere gli ostacoli al commercio e promuovere una stretta collaborazione economica e l’individuazione degli ambiti per gli accordi di libero scambio e della cooperazione, anche con paesi terzi (paesi non UE).

  • dal 1961, in fasi successive, vi aderirono Finlandia,Islanda, Liechtenstein e Portogallo
  • dal 1972, ne uscirono progressivamente Danimarca,Gran Bretagna, Austria, Finlandia e Svezia che entrarono nella UE (ex CEE)

 

Oggi i paesi membri sono Islanda, Liechtestein, Norvegia, Svizzera che non fanno parte dell’ UE.

 

SCHENGEN : accordo e convenzione

 

Area di Shengen

 

l’ ACCORDO

Il 14 giugno 1985, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi intesero eliminare progressivamente i controlli alle frontiere interne e di introdurre la libertà di circolazione per i cittadini dei paesi firmatarie e anche di altri paesi dell’Unione europea (UE) e di alcuni paesi terzi.

la CONVENZIONE

Il 19 giugno 1990 si completa l’accordo si definiscono le regole per garantire l’accordo sottoscritto per i territori dei Paesi firmatari e l’ entrata in vigore a partire dal 1995 e dal 1999, quanto disposto, è diventato della legislazione dell’UE.

22 dei 28 paesi dell’UE aderirono alla convenzione di Schengen, parzialmente alcuni Paesi che si riservano controlli e verifiche alle frontiere: Bulgaria, Croazia, Cipro e Romania, Regno Unito ed Irlanda e Regno Unito.

Ne fanno farte anche Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera che ancora non sono parte dell’EU.

 

SEE

SpazioEconomicoEuropeo

 

Accordo firmato il 2 maggio 1992 e in vigore dal 1º gennaio 1994 tra l’EFTAe l’Unione Europea in cui si permise che i Paesi dell’EFTA potessero partecipare al Mercato Europeo Comune senza dover esserne membri.

 

 

 

In verde: Islanda e Norgegia, il Liechtenstein (non visibile nel disegno)

In blu: i Paesi della unitò auropea

La Svizzera, con referendum, decise di rimanerne esclusa (spazio senza colore nel disegno), mentre Norvegia, Islanda e Liechtenstein, ne fanno parte senza essere membri della UE.

 

FEI

 

Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) è un’istituzione europea con sede in Lussemburgo, istituita nel 1993 a supporto della crescita e dello sviluppo in Europa delle piccole e medie imprese (PMI).

LaBE La BBI (Banca Europea degli Investimenti) è, dal 2000, l’azionista di maggioranza con il 62%.

l’Unione europea, per il tramite della Commissione, possiede il 29% delle azioni, ma nel 2007 è stato stabilito che tale percentuale verrà gradualmente portata al 30%. Altre banche e istituzioni finanziarie europee dei membri dell’Unione Europea e dalla Turchia, possiedono circa il restante 9%.

 

Geografia dell’Europa e dei Paesi aderenti

al Fondo Europeo per gli Investimenti

 

     Membri

 

     Membri associati

 

     Osservatori

 

     Partner associati

 

CEFTA

CentralEuropean Free Trade Agreement

 

ovvero

AccordoCentroEuropeodiLiberoScambio

 

Accordo tra Macedonia, Serbia, Kosovo, Bosnia,Montenegro, Albania e Moldavia. Precedentemente ne erano membri anche Slovenia, Romania, BulgariaCroazia. Fu firmato il 21 dicembre 1992 a Cracovia per l’impegno di Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia (“Gruppo di Visegrád“), ed entrò in vigore il luglio del 1994.

La CEFTA intendeva accelerare l’integrazione nelle istituzioni della CE di politica, economia, sicurezza e sistema legale delle democrazie ed i mercati dei Paesi partecipanti . Tutti gli stati membri che hanno lasciato il CEFTA nel 2004 e nel 2007 sono diventati membri UE, tranne la Moldavia, che ha prevalentemente accordi economici e commerciali con la Russia e costituisce un anello importante per la stabilizzazione con l’UE per il sud est dell’Europa.

    Stati membri prima del 2007, ora resta la Moldavia

     Precedenti Stati

 

BAFTA

ovvero

Baltic Free Trade Area

Area Balcanica di Libero Scambio

E’stato un accordo di libero scambio aperto agli Stati balticiEstonia,  Lettonia e  Lituania), simile all’Accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA).

 

     Stati membri

 

Fu sottoscritto il 13 settembre del 1993 e entrò in vigore il 1º aprile del 1994 e poi fu esteso per comprendere i prodotti agroalimentari dal 1º gennaio del 1997.

Il BAFTA ha cessato di esistere quando i suoi membri sono entrati a far parte dell’Unione europea il 1º maggio del 2004.

 

CISFTA

Comunity Indipendent StatesFree Trade Area

ovvero

Comunità degli Stati Indipendenti dell’ Area di Libero Scambio

od anche

Commonwealth degli Stati Indipendenti (CIS)

 

Federazione” datata 1991, secondo il progetto di Mikhail Gorbachev, che comprendeva un’area di libero scambio che oggi si estende tra Russia ed i Paesi ad essa afferenti prima della divisione dell’Unione Sovietica nel 1991 (Eurasia).

 

 

Vistaglobale del

Commonwealth degli Stati Indipendenti Zona di libero scambio

 

ATTUALE COMPOSIZIONE DELLE AREE DI LIBERO SCAMBIO

NELL’INTERO TERRITORIO DEL CONTINENTE EUROPEO

 

 

Tavola riassuntiva

 

 

C ECOMUNITA’ EUROPEAcomprese Estonia, Lettonia, Lituania e Bielorussia

E F TAEFTA con Svizzera con accordi separati

 

CEFTA CEFTA che ha accordi anche con la CISFTA (vv. seg.)

 

CISFTACEFTA (Moldavia) e CISFTA

 

 

 

F A      A

 

 

 

 

Gli strumenti ordinativi introdotti per le decisioni della UE:

 

  • CIG

 

I trattati più significativi:

 

  • 1992 :MAASTRICHT
  • 1997 : AMSTERDAM
  • 2004 : ROMA
  • 2009 : LISBONA

 

Esecutività dei trattati: i pilastri (dal Trattato di Maastricht)

 

pilastro, per questioni economiche, commerciali e sull’energia:

 

  • CEE
  • CEEA
  • CECA

 

2° pilastro, istituiti in materia di Difesa comune:

 

  • OECE
  • CED
  • OCSE
  • PESC

 

3° pilastro, per il settore della giustizia e degli affari interni:

 

  • GAI

 

gli strumenti operativi

 

  • ISO
  • EURO

 

le CIG

Le ConferenzeInterGovernative sono convocate con l’obiettivo di apportare modifiche ai trattati, convocate dal Consiglio Europeo per apportare modifiche ai trattati, secondo richieste di qualsiasi Stato membro o dalla Commissione.

Si citano quelle più significative:

CIG del 28 e 29 giugno 1985 che delibera la costituzione di un Atto unico europeo che si sottoscrive a Bruxelles, 28 febbraio 1986: finalizzato alla realizzazione del Mercato Unico entrato in vigore il 1 gennaio 2003.

CIG del 28 e 29 ottobre 1990 per la definizione del Trattato di Maastricht (1992),caposaldo dell’Unione Europea nella definizione dei “pilastri e nel loro riordino inserendo gli accordi precedenti, sui quali fondare e distinguere le funzioni dei Paesi membri.

 

Maastricht : i 12 stati firmatari del trattato

 Italia Spagna Francia Portogallo Paesi Bassi Lussemburgo Belgio Germania Danimarca Grecia Regno Unito Irlanda

 

CIG del 29 marzo 1996 per la stipula del Trattato di Amsterdam 2 ottobre 1997, fondamentale per la revisione del trattato di Maastricht che denunciava difficoltà di attuazione e per la formazione delle basi per l’allargamento dell’Unione. E’ entrato in vigore il 1º maggio 1999.

In particolare, i punti più salienti del Trattato di Amsterdam:

  • revisione dei trattati
  • accordi di Schengen, “occupazione e accordo sociale” nel “primo pilastro” ( Maastricht)
  • l’UEO, parte integrante del processo di integrazione e regolamenti per la cooperazione
  • previsione di una astensione costruttiva” nel Consiglio Europeo.

Amsterdam, 2 ottobre 1997 – Foto “di gruppo” dei partecipanti alla firma del Trattato

 

CIG del 4 ottobre 2003, per la programmazione del Trattato di Roma (2004) che avrebbe istituito una Costituzione per l’Europa sulla base della bozza messa a punto dalla Convenzione.

Il testo fu poi bocciato nel referendum sulla ratifica da Francia e Olanda.

 

CIG del giugno 2007, Trattato di Lisbona, del 1° dicembre 2009, ha confermato, consolidandolo, il trattato sull’Unione europea e le regole per il suo funzionamento ed ha deliberato sul trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica.

Importante è stata l’introduzione della clausola di mutua difesa della Ueo, già CED (1948), con la chiusura della UEO (1954), che si formalizzarono con i ritiri decisi nel 2010 per l’anno successivo da parte del Regno Unito, quindi della Germania e degli Stati membri. Dal 2011 le attività si trasferirono all’Unione Europea.

La funzione della UEO era infatti assorbita sempre più dalla NATO, nel rispetto delle rispettive politiche in materia di Difesa dei singoli stati nazionali.

 

 

i PILASTRI

 

il 1° pilastro

CEEA che aveva nei suoi obiettivi l’unione economica dei suoi membri fino a portare ad un’eventuale unione politica.

CECA della quale s’è già scritto(Comunità Europea dell’Energia Atomica o Euratom)

 

il2° pilastro

CED

Comunità Europea Difesa

Bruxelles il 17 marzo 1848 : era un patto di autodifesa collettiva firmato da Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo modificato nel 1954, modificato dagli Atti internazionali firmati a Parigi nel 1954, che diedero vita all’Unione Europea Occidentale (UEO).

UEO

Unione Europea Occidentale

L’ UEO, fu sottoscritta a Parigi il 23 ottobre 1954. Prevedeva un segretariato generale, un consiglio dei ministri, un’assemblea consultiva e in un’agenzia di controllo degli armamenti, con funzione di controllo sulla produzione delle armi negli Stati membri.

 

 

Oltre Regno Unito, Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi che ne fecero parte originariamente nel CED, ne entrarono a far parte Italia e la Repubblica Federale Tedesca, allargandosi a partire dal 1990 fino a raggiungere 28 stati, membri a vario titolo.

Dal 1973 al 1984 il ruolo dell’Ueo è gradualmente sfumato: se il ruolo economico, sociale e culturale dell’organizzazione fu svolto dal Consiglio d’Europa e dalla CEE, per quanto riguarda la difesa la funzione di “Difesa” fu assorbita dalla Nato, pur conservando la propria competenza nella discussione e nel controllo delle politiche nazionali di difesa.

Nel 1984 l’UEO acquisì (dichiarazione di Roma) la definizione di un’ identità europea di difesa da istituirsi gradualmente.

Dal 1988 a dopo il 2001 fino ad oggi, per il settore della Difesa, l’Europa ha svolto e tuttora svolge missioni di peace keeping delicate, aumentando sempre più la propria presenza.